mercoledì 12 dicembre 2012

Calendario d’avvento 2012: 12 dicembre – Tutorial Palline per l’Albero di Natale, S.Lucia e Storia del Fiocco di Neve per i vostri bambini

Cavolicchi che titolo lungo . . .  Portate pazienza sarà un post ricco!!!
Ancora decori per l’albero. Questi però son talmente carini che potrebbero essere appesi anche al soffitto con un filo da pesca, oppure sui lampadari o sulle barre dei faretti!

Clicca sulla foto per andare al Tutorial

Sono molto rustiche e naturali, decorate con la frutta secca e qualche fiocco. Decisamente tutte da copiare!

Oggi da noi serata speciale, arriva S.Lucia . . . C’è piena trepidazione. Questa sera con la mia piccola sfileremo per le vie del paese facendo la “Strozega” per chiamare S.Lucia. Cos’è? I bambini, aiutati dai genitori, attaccano tanti barattoli di latta ad un filo e lo trascinano lungo le strade del paese facendo un baccono imperiale. Nei giorni precedenti S.Lucia i bambini girano per le vie del paese sempre con i barattoli e suonano alle case facendosi dare le caramelle!

E’ un’emozione vedere mia figlia che trascina la sua mini “strozega” e leggere nei suoi occhi l’attesa per l’arrivo di S.Lucia e curiosare mentre strappa le carte dei pacchetti e poi stringe al petto i giochi che aveva richiesto!!! Che bei momenti!!!

Alla mia piccola però vorrei fare un regalo speciale, ho scritto per lei una piccola fiaba. Ve la dono da leggere ai vostri bambini se volete e con questa partecipo al contest de Il Mondo da Scoprire.

"""Questa storia racconta di una bambina di nome Nadia. Ha 5 anni, lunghi capelli castani, morbidi e setosi, profondi occhi marroni e un sorriso contagioso che sprizza serenità.

Vive in una casa in campagna con mamma, papà e il suo cane Mela, un Golden Retriever dal pelo color crema e uno sguardo dolcissimo.

Un bel giorno Nadia si sveglia e vede dalla finestra tutto il mondo circostante coperto di bianco. Allora si alza come una furia dal letto e corre nel lettone di mamma e papà, gridando «Mamma, papà il mondo ha perso tutti i colori è diventato tutto bianco!!!” allora la mamma paziente si alza dal letto, scosta la tenda e guarda dalla finestra, poi sorride e dice: « Ma no Nadia, niente di grave, è solo che sta notte ha nevicato e la neve ha ricoperto tutto quello che vediamo come se fosse una coperta bianca». Nadia non è molto convinta della spiegazione. Lei non sa cos’è la neve, non l’ha mai vista. Di certo mamma e papà non sono preoccupati di questa coltre candida ma a lei continua a sembrare che qualcuno si sia portato via tutti i colori.

Sconsolata si mette la sua vestaglia di pile, s’infila le ciabatte rosa e va in cucina a fare colazione. Seduta a tavola mentre sorseggia il latte con il cacao pensa che deve andare a fondo di questa storia così chiede a mamma e papà di poter scendere in giardino a giocare con Mela.

Mamma e papà son ben felici di lasciarla andare, stare all’aria aperta non può che farle bene.

Si lava e si veste di corsa, s’infila la giacca, il berretto rosa con il pom-pom bianco e i guanti e si precipita in giardino.

Mela la sta già aspettando in fondo alle scale. Nadia si ferma a guardarla, ha sempre pensato che Mela avesse il pelo bianco ma in confronto al candore della neve sembra sporca. Nadia scoppia in una fragorosa risata, vedendo Mela accucciata su quella strana coperta bianca che fa risaltare i suoi occhi scuri e il grande tartufo nero.

Cominciano insieme a camminare per il giardino e Nadia guarda curiosa Mela che si rotola nella neve e che la mangia. Così incuriosita dal sapore che potrebbe avere Nadia si piega e raccoglie un pugnetto di neve sta per metterla in bocca quando il suo sguardo è rapito da una cosa curiosissima. Lascia cadere la neve, si stropiccia bene bene gli occhi, per essere sicura di aver visto bene e poi spalanca la bocca per la sorpresa. Sotto il cipresso del giardino, dove la neve non è arrivata, lì comodamente seduto su un sasso c’è un minuscolo folletto poco più alto della sua scarpa. Fa segno a Mela di far piano e il cane sembra capire e quatte quatte si avvicinano al piccolo folletto.

Arrivate lì vicine il folletto alza gli occhi e dice: « Finalmente, era un po’ che ti aspettavo! Pensavo non mi avresti mai visto!!!» Nadia resta sbalordita. Quel piccolo esserino, vestito tutto di blu, con un buffo cappello a punta e uno strano pom-pom sembra che aspettasse proprio lei. Nadia guarda Mela, che con il suo solito coraggio s’è nascosta dietro alle sue gambe, spiando il folletto di sottecchi. Nadia però non ha paura e s’avvicina ancor di più a quel cosino così buffo.

Il folletto sbuffa spazientito e toccandosi il naso dice: «Ma uffa, ti decidi a dir qualcosa? E’ un sacco che ti aspetto, mi si è congelato anche il naso! Va bhè, inizio io. Mi chiamo Flake, Snow Flake. E tu invece sei Nadia, vero?» Nadia apre ancora di più la bocca se possibile e poi quasi balbettando per lo stupore dice: « Ccc-certo, Ccc-certo . . . mi chiamo Nadia e tu come lo sai?». Flake alza gli occhi al cielo e risponde: « Ma proprio non capisci vero? Io sono il folletto della neve e cerco di andare a trovare tutti i bambini che non hanno mai visto nevicare per spiegare loro la magia della mia polvere bianca.» Nadia incuriosita dal discorso si accoccola vicino al folletto sotto il cipresso e Mela si accuccia lì vicino a loro. Flake balza giù dal sasso e si arrampica sulla schiena di Mela. Il cane sembra aver capito che il folletto non è cattivo, quindi appoggia il muso sulle zampe anteriori e s’addormenta.

Flake riprende a parlare dicendo: « La neve è una cosa magica. Cade in inverno e copre tutta la natura come una coperta. La natura, dopo lo sfoggio di colori dei fiori della primavera, dei frutti dell’estate e delle foglie dell’autunno ha bisogno di riposare per tornare ad essere di nuovo bella in primavera. Così io muovo il mio fiocco di neve che ho sul cappello e la neve comincia a scendere dal cielo». Nadia guarda lo strano pom-pom che il folletto ha sul cappello e capisce che è quello il fiocco di neve di cui sta parlando. Flake afferra l’estremità del cappello e comincia a scuoterlo forte e dal cielo cominciano a cadere dei piccolissimi fiocchi di neve. Nadia allunga una mano e fiocco le cade sul palmo, lo avvicina per guardarlo meglio e vede che la forma è diversa da quella che Flake ha sul cappello, così chiede: « Perché Flake questo fiocco di neve è diverso da quello del tuo cappello?» Il folletto risponde: « Ah, bella domanda! I fiocchi di neve sono cristalli di ghiaccio e sono tutti diversi uno dall’altro. Nella diversità però riescono a stare insieme e vicini vicini creano questa coperta così speciale che serve a far riposare la natura. Nadia sta per fare un’altra domanda ma sente la voce della mamma che la chiama dal poggiolo. Nadia risponde: « Arrivo mamma, arrivo!» Poi si volta a cercare il folletto e non lo trova più. Dispiaciuta di non essere riuscita a salutarlo si guarda bene in giro e sul sasso dove stava seduto vede che c’è un bellissimo cristallo luccicante fatto a forma di fiocco di neve infilato in una sottile collanina. Nadia lo prende in mano e si precipita in casa. Ha cominciato a nevicare per bene e la mamma la sta ancora aspettando sul poggiolo.

Entrata in casa si trova una bella cioccolata calda pronta e mentre si siede, appoggia sul tavolo la collanina. La mamma incuriosita la prende in mano e sorride. Nadia chiede: «Perché ridi mamma?» La mamma guarda papà e dice: « La nostra piccola ha fatto un incontro speciale oggi, Flake è venuto a trovarla!» Nadia rimane a bocca aperta, quasi non riesce a credere che anche mamma e papà conoscano Flake. Mamma continua: « Mi ricordo quando da piccola è venuto a trovare anche me e mi ha raccontato la magia della neve e come a te mi ha lasciato un cristallo di neve». Così dicendo fa vedere a Nadia il braccialetto che ha al polso a cui è appeso un piccolo ciondolo a forma di fiocco di neve ma di forma diversa rispetto al suo.

Adesso Nadia sa perché e sa anche che nessuno ha rubato i colori ma che la natura riposa sotto una speciale coperta messa lì dal suo nuovo amico Flake, Snow Flake!"""

Che ne dite, vi è piaciuta?
Un abbraccio a domani!

14 commenti:

  1. Una vera poesia... mi piace moltissimo!!!

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    1. Grazie . . . Son felice che ti piaccia!!!

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  2. bella :-) e dolce. Come tutto ciò che scrivi si vede che viene dal cuore. abbr

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  3. Arrivo qui tramite Kreattiva, bello il tio blog..da oggi sono tua followers!
    un saluto
    Lucia

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    1. Ciao Lucia! Ben arrivata e grazie, passerò di certo da te!!!

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  4. Bella la storia... e belle anche queste decorazioni, complimenti! Sono capitata qui per caso e ne sono proprio felice!! Se ti va, passa a trovarmi, mi farà piacere!!
    Maria Grazia (here comes the sun)
    PS: Ti ho "rubato" l'immagine delle tue tags natalizie...troppo belle!! Visto che erano free, ne ho approfittato, grazie mille!

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    1. Grazie. Sei gentilissima!!! Spero che ripasserai a trovarmi, ci sono tante cose in programma!!!

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  5. sembra proprio di vederla Nadia...che dolce bellissimo racconto...

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    1. Grazie! L'ho scritta pensando a lei. Chissà magari con un colpo di fortuna riesco a vincere il Contest e le potrò regalare una favola scritta da me con delle bellissime illustrazioni. Sarebbe davvero un regalo fatto col cuore!!!

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  6. molto dolce e delicata.
    Ciao

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    1. Grazie Elena, sono felice che ti sia piaciuta!

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  7. Bentrovata grazie a Topogina! ^_______^
    Ely

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    1. Grazie Ely e benvenuta!!! Adesso passo a curiosare il tuo blog!!!

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