giovedì 19 aprile 2012

Primavera, come averla sempre in casa: pattern di Jemie Mills Price

Buongiorno a tutti. La scorsa settimana il tempo, almeno da noi, ci ha fatto ricordare davvero che le stagioni sono diventate inesistenti. Dopo un inverno molto mite e praticamente senza pioggia e men che meno neve, cosa assai disastrosa qui da noi visto che è una fonte si sostentamento, il turismo si sa, crisi o no, qui da noi da da mangiare a tanti e quindi senza neve cosa ci si viene a fare in Trentino???? E’ vero abbiamo altre mille belle cose da vedere, oltre ai famosissimi Mercatini di Natale ( che comunque senza neve rendono la metà) e alle piste da sci, ma, io personalmente, verrei a vederle con la bella stagione e non dovendo sorbirmi mani e piedi congelati . . . Quindi adesso dovrebbe essere la giusta stagione . . . distese di meli e ciliegi in fiore, cieli azzurri e tersi, temperature miti, profumi nell’aria di lillà e glicini che spuntano colorati in ogni dove . . . invece NO!!!!! Qui candida si è presentata la neve, sono partiti gl’impianti antigelo per salvare produzioni intere di frutta perché le temperature sono precipitate sotto lo zero e la pioggia, a quote poi nemmeno così basse, ha persistito più di una settimana . . . Bhè cerchiamo di trovare il lato positivo: almeno, forse, abbiamo rimpinguato le riserve idriche, visto che eravamo orami agli sgoccioli!

Tutto questo preambolo sul tempo per mostrarvi il primo lavoro che avevo preparato per Pasquissima: questo pezzo di Primavera da tenere sempre in casa.

Jamie Mills Price Stile

Avevo visto la foto in rete parecchio tempo fa, erano tre pannellini separati, io invece li ho dipinti su una vecchissima “scandola” recuperata. Quindi chiedo scusa se non cito la fonte della foto ma prima dell’avvento di Pinterest mica ero così ordinata e quindi non ho scritto chi è l’autrice, se qualcuno dovesse riconoscere la foto mi lasci un commento che provvederò a renderne i dovuti meriti.

Ah . . . siete ancora fermi a leggere “scandola” e a cercare di capire cos’è???? Giusto, ve lo spiego brevemente. La scandola è un pezzo di legno di larice tagliato a mano con una particolare accetta. Ha una dimensione di circa 50x15 cm e uno spessore che varia dall’1.5 ai 3 cm . . . Le usavano tantissimi anni fa qui da noi in trentino, in alcune valli in più di altre ( e per certo posso dire: sicuramente in Valle dei Mocheni qui  e qui  delucidazioni ), al posto delle tegole sui tetti. Opportunamente sovrapposte e fermate poi con un legno orizzontale bloccato con dei grandi sassi completavano la copertura dei tetti delle case. Visto che noi abbiamo ristrutturato la baita e che il tetto ora è di tegole classiche ci siamo ritrovati nel fienile un sacco di queste vecchie assi, che ho ben pensato di ridare nuova vita a un pezzettino di storia. Qui trovate molte informazioni sulla cultura della Valle dei Mocheni e su una bellissima ricostruzione di un vecchio maso, scandole comprese . . .:
Ahhh . . . naturalmente fatemi sapere se passate dalle mie parti, che magari ci s’incontra per un caffè, o un thè, io lo preferisco!!!

Abbraccio a tutti!!!

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